martedì 7 agosto 2012

Riusciremo ad uscirne senza un Quarto Reich?


Chiedo scusa per gli strafalcioni storici che faranno indignare qualcuno, sono pronto a correggerli se qualcuno me li fa notare. Mi darete del nazista, dell’antisionista, del semplicista, del complottista …. pazienza; spero sia possibile ancora dire cosa si pensa, anche se è vietato e rischioso.
Trovo alcune similitudini con la crisi del ’32 e la crisi di oggi, e siccome qui non si sa come andrà a finire, non è male vedere come è andata a finire allora.
Che io sappia, nel 1932 la Germania era alla frutta: si annegava nell’iperinflazione creata ad hoc dalla banca centrale di proprietà dei soliti, fondata quando la Germania aveva perso la prima guerra col nome ingannevole di “Deutsche Bank”, che di “Deutsch” aveva solo il nome e che serviva a sottomettere la popolazione, distruggere lo Stato sociale, evitare che gli Unni rialzassero la cresta.
Oggi il teatrino si ripete con la Banca d”Italia”, con la Banca Centrale “Europea” etc., in realtà, tutti club privati e non certo nazionali creati per soggiogare le popolazioni europee e finanziare le “Privatizzazioni” degli Stati indebitati, col risultato di arricchiere i soliti ai danni dei molti. E siccome non mi trovo fra i “soliti”, vorrei che la cosa cambiasse.
Oggi si soffre ugualmente per l’iperinflazione, ma stavolta è un’iperinflazione relegata alla finanza; ovvero la Finanza è supercapitalizzata, mentre il settore economico soffre di una grave deflazione monetaria. Ovvero, le banche sono strapiene di denari virtuali mentre l’economia soffre di una carenza di liquidità che la sta distruggendo.


Con il trattato di Versailles, detto “tradimento di Versailles” dagli intenditori, vennero imposte agli sconfitti condizioni capestro insostenibili che certamente avrebbero scatenato una reazione appena possibile. Simili le condizioni capestro che ci troviamo ora con i tradimenti di Maastricht e Lisbona che ci stanno mettendo in ginocchio come i Tedeschi nel ‘32. Ma reagiremo prima di non essere più in grado di farlo? Lo faremo con la violenza? Con l’intelligenza? E dopo?

Dopo, nella Germania del ’32, venne Adolfo, finanziato dai soliti banchieri.
Perché gli permisero di creare il terzo Reich non lo so; col senno di poi, fu una bella mossa per far distruggere i PIIGS fra di loro; poi entrare a gamba tesa invadendo mezza Europa, tirando bombe a grappolo sulle città e bombe atomiche sui civili, riindebitandoci coi soliti soldi creati dal nulla per poter ricostruire ciò che avevano distrutto loro, e creare in Europa una bella colonia amerikana. E risultare come salvatori in bei libri di storia che averebbero scritto loro, i “salvatori”. Vietando a chiunque di parlare del passato in certi toni, come sto facendo io.

Adolfo lo tirarono in guerra: la Polonia istigata da Francia ed Inghilterra dichiarò dopo innumerevoli stragi di cittadini tedeschi sui confini, che entro pochi giorni sarebbe entrata a Berlino. Adolfo li prese d’anticipo, ed in Polonia entrò lui il giorno dopo. I Russi presero la palla al balzo, ed avendo – guarda caso – 11.000 carri armati già parcheggiati sui confini russo-tedesco-polacchi, entrarono pure loro in Polonia. Inghilterra e Francia fecero come oggi continuano a fare con la Libia, la Siria, l’Iraq; dichiararono guerra alla Germania. Stranamente non alla Russia, che aveva la stessa colpa di aver invaso la Polonia. Un’aggravante non da poco era che Adolfo aveva appena chiuso la banca dei soliti e creato una banca Nazionale, creando una reazione del mondo ebreo, che sin dal 1934 aveva dichiarato “guerra al Terzo Reich: prima pagina del “Guardian” di Londra >. Non sopportavano il baratto senza soldi col quale Adolfo aveva importato generi alimentari soprattutto dal Sud America, di cui la Germania era sprovvista, scambiandoli coi prodotti ad alto valore aggiunto Tedeschi.
Sionista che gli dichiarò la guerra economica, emanando l’embargo ai prodotti tedeschi. Anche Gheddafi aveva creato la sua moneta; che sia una coincidenza? E così iniziò la seconda guerra mondiale; e i Tedeschi la stavano vincendo finchè non entrarono – come 20 anni prima – in guerra gli americani, con una potenza di fuoco travolgente.
Mi si dice che gli Americani persero solo 10.000 soldati nella seconda guerra mondiale (mi bacchettino le mani gli Storici, ma non credo a dati ufficiali; questi sono dati ufficiosi ma di prima mano). Mi dispiace per ogni essere umano morto, ma rispetto ai 20.000.000 di europei morti è il 2 per mille. Con un risultato politico ed economico eccellente (per loro) e che ancora subiamo. Un’ottima coreografia, cinica ma di effetto.
Se gli americani non fossero entrati in guerra, ora non avremmo 80 basi americane in Italia, l’Afganistan non sarebbe il maggior produttore di eroina del mondo, non ci sarebbe l’olocausto palestinese, la Libia sarebbe il paese del Nordafrica più prosperoso, il petrolio lo potremmo comperare in lire; non avremo l’Euro, Draghi, Monti, Prodi ed altri bancheri al posto di comando; non avremmo una polizia sovranazionale con sede a Vicenza con la licenza di uccidere eventuali “Terroristi”, non ci sarebbe una NATO pronta a invadere la Siria e l’Iran in cui si sta ripetendo la farsa della Libia; non avremmo la medicina su impronta USA che ci propina la chemioterapia, le vaccinazioni, l’Amalgama al mercurio, l’Aids, la Suina, la Mucca pazza ed altre cazzate supportate da studi “scientifici” e da premi nobel creati ad hoc che con la medicina non hanno nulla da fare: pura propaganda per vender farmaci tossicissimi. Non avremmo la Borsa, e Derivati, gli Swap, i Titoli di Stato ed i Debiti Pubblici. Che mi sembrano i problemi principali di oggi. Staremmo peggio? Boh, se oggi lo chiedi agli Spagnoli o ai Greci direbbero di no; se lo chiederai fagli Italiani fra 6 mesi, direbbero lo stesso dei Greci oggi.
Che i colpevoli siano i Sionisti, i Bildenberger, la Trilaterale, i Rettiliani, non lo so; ma so che il Terzo Reich non aveva debito pubblico, che dal ‘32 al ‘34 la politica economica di Adolfo fece calare i disoccupati da 6 milioni a 1,5, che l’inflazione era del 0,25% l’anno. In percentuale, la disoccupazione scese allo 0,25% dal 25% che A.H. trovò al suo insediamento. E il tutto mandando a casa i finanzieri, che a quel tempo erano rappresentati da alcuni Ebrei, e creando un banca di Stato che aiutava l’economia, non la finanza; finanzieri che oggi riandrebbero mandati a casa, ma in modo definitivo. Ripeto che non credo siano né ebrei né bildenberghiani; è un’associazione camaleontica ben organizzata che prende l’etichetta che le pare quando le pare. Nel 3° Reich non era ammessa l’opposizione, il Führer era appoggiato da tutta la stampa, che era di regime; ma oggi non accade lo stesso? Se non ci fosse un certo Internet, crederemmo ancora che Draghi stia facendo l’interesse del popolo europeo, che Assad è un bastardo, che Gheddafi era il nemico del popolo libico, e la Nato ha fatto bene a bombardare uccidendo 15.000 civili libici per salvarli dalle angherie di un matto.
Alzarmi la mattina a far ginnastica vestito da Hitlerjugend o da Balilla certo non mi sarebbe andato a genio, ma l’avventura in cui Adolfo si era messo consisteva di contrastare lo strapotere economico anglo-americo-sonista. Che oggi è più forte che mai. Da questo punto di vista, peccato che non abbia vinto lui. E noi italiani con lui. Sì, perché di fatto abbiamo perso; abbiamo vito solo col voltabandiera all’ultimo minuto; ma abbiamo perso anche in altri campi: abbiamo dovuto rinunciare all’indipendenza politica accettando nel governo la mafia che ha permesso l’invasione Yankee della Sicilia, all’indipendenza economica cedendo la proprietà di Bankitalia e della BCE, all’indipendenza territoriale cedendo Istria e Dalmazia, all’indipendenza militare accettando di avere gli americani in casa fino ad oggi e gli F35 di fattura americana nell’aeronautica militare. Ma se ci si rompe un pezzo, come facciamo nel caso che dobbiamo combattere l’amerikano?
Oggi, 70 anni dopo la caduto del 3° Reich, ci troviamo falliti, emigrati, guidati da banchieri che si stanno spartendo i resti di un’Italia a pezzi. Mi alzo la mattina con la paura di avere la Finanza che mi multi perché non sono “congruo” o perché non rientro nello studio di settore; sono certo che una delle 4 compagnie telefoniche mi stanno fregando sulla bolletta; che l’Enel fa lo stesso; che le Banche sono fuori soglia di usura su metà dei conti, che il Mutuo è “alla francese” come tutti i mutui, cioè ricapitalizza gli interessi mensilmente, il che è illegale. Ovvero, che tutto ciò che è isitituzionale è una fregatura. La gente non ride più, non riesce a risparmiare più, le aziende chiudono, gli Americani si stanno preparando a usarci come trampolino di lancio per azioni contro Siria e Iran, e i partiti baruffano su cazzate. Giornali e televisioni parlano di stragi e omicidi travisando sempre il vero; è ormai una prassi interpretare all’incontrario quello che si legge sui quotidiani.
La Borsa fà da ago di bilancia dell’economia, e io continuo a non capire perché; io in borsa non gioco, e se la borsa và bene non ci guadagno niente; perché allora se va male ci devo perdere? Che la borsa “bruci” 40 miliardi mi preoccupa molto: ma come si fanno a bruciare 40 miliardi? Non sarebbe meglio dire che si sono trasferiti altrove? Ai “soliti”?
Allora, cosa dobbiamo fare? Avete un’alternativa al 4° Reich? A un Signor xy che tira fuori le palle al posto nostro e ci guida come una mandria di pecore verso la libertà? Per farci magari ammazzare nella nobile impresa, e finire più schiavi di prima?
La gente è ancora stradisinformata, e pur odiando le azioni di Monti, adesso che le sente sulla propria pelle, non si rende ancora conto di cosa sta accadendo, che questo è solo l’inizio, che Monti e la cricca al Governo ci vuole schiavi. Schiavi dell’Euro, un’unità di valore col nome accattivante che finalmente ci fa sentire uniti. Uniti nella disgrazia, uniti nella truffa pepetrata da politici corrotti.
QUINDI? Quindi svegliamoci, invadiamo le banche, Equitalia, l’Agenzia delle Entrate che i soldi adesso deve distribuirli, non prelevarli; invadiamo il Parlamento, esigiamo dei referendum su una decina di argomenti; se tornare alla Lira, se emettere il denaro senza emettere titoli di Stato (ovvero, se riappropriarci di Bankitalia), se ricusare il Debitro Pubblico creato dalle banche che hanno posseduto illegittimamente Bankitalia per 50 anni (ovvio che si), se vogliamo i dazi sulle merci dei Cinesi (in Brasile, che ha un’economia severa, una Smart d’importazione costa 35.000€!!), se vogliamo legalizzare le droghe punendo solo chi la usa togliendo il tal modo i finanziamenti ad una malavita e svuotando le carceri, se vogliamo mandare a casa la guardia di finanza creando un sistema fiscale automatizzato con un’aliquota del 10% che è più che sufficiente in uno Stato che crea la propria moneta invece di mendicarla alle Banche mondiali, se vogliamo i casini aperti, se vogliamo uno Stato sociale, se vogliamo gli F35 al posto degli Ospedali, se vogliamo privatizzare l’acqua, se vogliamo la Tav, se vogliamo gli Yankee e la Nato a Sigonella e i sottomarini nucleari alla Tavolara. Informare la popolazione che la creazione e gestione del denaro in modo indipendente, toglierebbe 700 miliardi di costi annui; a questo punto un referendum sulla sovranità monetaria avrebbe risultati scontati.
Richieste semplici, che cambierebbero l’Italia in un mese, ma se le vogliamo in 10, non cambia nulla; se lo vogliamo il 10 milioni, forse si. Fratelli d’Italia (e non solo i fratelli massoni) l’Italia s’è desta? Direi di no: dorme. E dormendo affonderà nel mare degli squali. Peccato, era un bel paese.
(Antonio Miclavez)


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