giovedì 14 ottobre 2010

Ma quale futuro?


Il mondo sta finendo...

...la sua pazienza...le sue risorse...

E le sta finendo in fretta più di quanto tutte le teste di rapa che gestiscono economia e potere si aspettassero.

Lo dice l'ultimo report del WWF.

E le cifre sono allarmanti.

Nel 2030, a questi ritmi di consumo, avremo bisogno di un pianeta terra aggiuntivo per soddisfare le necessità.

Le risorse sono ormai agli sgoccioli.

A tutti i livelli.

Petrolio, acqua, pesce.

E i livelli di cambiamento climatico sono scioccanti.

Il mondo sta finendo....

...e noi che facciamo?

Finta di niente.

Come se delegare le decisioni ci avesse anche privato di una coscienza.

Al contrario dovremmo essere tutti partecipi, consapevoli, arrabbiati e pretendere, anche con la forza, un'inversione di tendenza.

Un'inversione di tendenza radicale.

Qui non si tratta di cambiare qualche legge, eliminare qualche sopruso, risolvere qualche problema contingente.

Qui si tratta di cambiare le cose.

Innanzitutto il modo di produrre, di consumare e di distribuire le ricchezze.

Il modo di utilizzare le risorse e sapere quali risorse utilizzare, come e quanto.

Si tratta di capire che c'è bisogno di cambiare ad ogni livello l'economia, il mercato, la circolazione delle merci. Bisogna cambiare il mercato del lavoro, il sistema dei trasporti, il sistema energetico.

E bisogna farlo adesso!

Siamo già in ritardo.

Siamo già ampiamente in ritardo.

E' ormai chiaro che il sistema di potere del denaro non porta da nessuna parte se non all'autodistruzione.

E' ormai chiaro che chi vuole che le cose rimangano così, non ha cuore il futuro dell'umanità, ma solo quello delle proprie ricchezze personali.

Quello che bisogna far capire loro è che così facendo quelle stesse ricchezze diventeranno assolutamente inutili.

Cimeli da portarsi nella tomba.

E' ora che ci svegliamo tutti.

Che ci sediamo insieme ad un tavolo e discutiamo.

E' ora che tutti, finalmente, prendiamo in mano il nostro futuro.


(Francesco Salistrari, 2010)

giovedì 7 ottobre 2010

Ciò che comprendo.


E' quando guardo te che capisco
Che comprendo il significato di tutte le cose.

E' quando vedo il tuo sorriso che capisco.
Che comprendo il senso del mio vivere.
Sei la ragione dei miei sogni.

Sei il senso nascosto del cielo.
E' quando ti vedo che comprendo.

Che capisco il mondo e il suo perchè.


La sua crudeltà, le sue iniquità, la sua brutalità.

Sono solo il segno dei folli.
Cicatrici lasciate da una malattia.

E' con te che la bellezza acquista un senso.

E' solo con te che le stelle hanno una ragione.
Sei tu l'origine dei miei sogni.
E' quando ti vedo che comprendo.

Che scorgo il mio cammino.

E' tuo il sorriso che mi guida.
Gli occhi in cui mi perdo.

Le labbra che vorrei baciare.

Sei il senso del mondo e non lo sai.

Sei un sorso d'acqua nel deserto.
E' quando ti guardo che comprendo.

E' solo quando ti ascolto che tutto prende forma.
La tua è la voce calma del vento.

Che culla nella notte. Che regala ristoro.
E' quando ti sento che capisco.
E comprendo il significato del freddo.

Il mondo sa essere atroce. Spietato, quando a vincere è il dolore.
Capace di irridere l'amore.

Svilire un uomo in un battito d'ali.
Crudele, perchè a perdere è ognuno di noi.

Ed è quando ti scorgo che comprendo.
Che conosco il senso di tutto.
Che capisco il senso del dolore.
Che accetto il male.
E' quando penso a te che comprendo.

Che capisco che val la pena di combattere.

Sei tu che disperdi le nuvole nel cielo.

Un tuo sorriso accende il sole.

In un attimo, ovunque tu sia.

Regalando al mondo l'opportunità di redimersi.

Non sai nemmeno che è così.

Ed è la tua ingenuità a perpetuare la magia.

Non conosci nemmeno la ragione di te stessa.
Dei tuoi affanni, del tuo dolore, della tua incompiutezza.

Ed è la tua inconsapevolezza l'alchimia del tuo sorriso.


Se fossi capace di scorgerti, non crederesti ai tuoi occhi.
Non capiresti il senso della luce che emani.

Non accetteresti tanta responsabilità.

Avresti paura di quello che significa.

Se fossi capace di vederti, crederesti di impazzire.

Ma è quando ti guardo che capisco.

Che comprendo il perchè della vita.
Che scorgo la ragione del mio destino.

E' quando sento il tuo profumo che capisco.

Che comprendo il senso del mio naso.
E' quando ti vedo che comprendo.
Che capisco il significato dei miei occhi.

E' quando sei qui, che capisco.

Che comprendo il senso del mio corpo.

Sei una scintilla d'infinito.
Sei una carezza di Dio.
Sei il significato recondito dell'amore.

E' quando sono qui, che capisco.
Che comprendo la ragione della mia esistenza.

Il mondo ha un senso solo nell'amore.

Nella crudeltà, nell'avidità, nel potere, nella guerra, nel denaro.

Il mondo è solo uno scarabocchio su un foglio di carta.

Inutile. Biodegradabile. Insignificante.
Apri il tuo cuore, mia dea. Accoglimi nelle tue braccia.
Dammi forza.
Dammi speranza.
E' solo guardandoti che capisco.

Che comprendo la ragione.


L'unica per la quale la vita è degna di essere vissuta.


(F.Salistrari, 2010)

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